Le medaglie, meravigliose. Ma ora si litiga su Milano-Cortina 2026 (e si litigherà a lungo). La Fondazione olimpica, presidente Giovanni Malagò, ha organizzato e promosso tutti gli eventi legati alle Olimpiadi invernali: secondo alcune stime, adesso potrebbe chiudere con un deficit di bilancio intorno a 310 milioni. Il buco deriverebbe da 230 milioni di maggiori costi e 80 milioni di minori introiti: ma il bilancio non è ancora chiuso, soprattutto per la parte relativa alle vendite da merchandising. Il budget fissato a poco meno di 1,4 miliardi nel 2019 sarebbe salito alla fine a 1,7. Ora si apre la contesa.
Il Coni si è mosso subito, anche perché le casse a Palazzo H sono pericolosamente vuote. “E' la prima volta che non riceviamo un contributo dal governo per l'organizzazione della preparazione olimpica e per i premi per le medaglie. Inoltre aspettiamo ancora le royalties di Milano Cortina (48 milioni, ndr)” ha spiegato Luciano Buonfiglio. "Ma un conto è il contributo, un altro sono le royalties. Per queste ultime quando fai un contratto ci sono due parti, A e B. Il Coni in questo caso è creditore, mentre Milano-Cortina è debitore: se il debitore non ha capacità, allora ti rivolgi a chi ha rilasciato le garanzie (governo, ndr), ma penso che non si arrivi a questo". Se i soldi non li tireranno fuori del tutto la Fondazione e gli stakeholders (Regioni, Comuni, eccetera) toccherà comunque al governo provvedere ma non è facile di questi tempi bussare alla porta di Giorgetti...







