Non è più uno sprint, ormai è una maratona e la velocità va tenuta costante. Mancano poco più di sei mesi all’inaugurazione dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina e insieme all’attesa cresce la consapevolezza di un evento destinato a lasciare un grosso segno su parte del Paese. Le opportunità a cinque cerchi sono enormi, basta non sprecarle. Vale per tutti: politici, atleti, aziende che hanno scommesso sulla prima Olimpiade invernale «diffusa», dove i campi di gara sono distribuiti su un’area di 22 mila chilometri quadrati. Le medaglie non si contano, si pesano: è il motto di chi è abituato a frequentare i posti più ambiti sul podio. Per molti degli oltre 3.500 partecipanti — fra sciatori, bobbisti, biathleti, pattinatori, giocatori di curling — che si sfideranno in 16 discipline, l’importante comunque è già esserci. Pretende di più chi vive le Olimpiadi da spettatore, più che interessato perché abita vicino agli impianti; chi ha pianificato investimenti milionari in pubblicità. E ancora: commercianti, albergatori, ristoratori, gestori di musei e di svago si aspettano di beneficiare di quei 5,3 miliardi generati da Milano-Cortina attraverso spesa turistica e infrastrutture (fonte: Banca Ifis). Nella lista sterminata di previsioni e dossier, merita di essere approfondita una ricerca in continuo aggiornamento condotta da Havas Play attraverso il team Csa, specializzato in consulenza su dati e tecnologie.
Milano-Cortina, quanto vale l’Olimpiade? Un balzo da oltre 5 miliardi per il territorio
A sei mesi dai via, le Olimpiadi invernali sono un volano economico per territori e cittadini. Oltre cinque miliardi di euro l’impatto previsto da infrastrutture e spese turistiche






