BELLUNO - In attesa. Sono giorni da telefono bollente per Provincia e DolomitiBus. La prima attende di sapere da Roma e da Venezia dai ministeri e dalla Regione quando arriveranno le risorse per pagare le navette olimpiche, peraltro già stanziate in legge finanziaria 2024. La seconda aspetta non solo di avere notizie dalla Provincia, ma anche di ricevere i soldi per il servizio già effettuato. Soldi che in parte devono arrivare per tramite di Palazzo Piloni (per le corse dalle stazioni ferroviarie e dai parcheggi scambiatori verso Cortina) e in parte dovrebbero essere pagati da Fondazione Milano Cortina 2026, almeno per la parte riguardante le navette da Dobbiaco, altro servizio effettuato da DolomitiBus durante il periodo olimpico. MiCo infatti finora non si è fatta viva e non ha neppure versato la sua quota. E il rischio, visto che le Olimpiadi sono ormai un ricordo, è di fare la stessa fine del proverbio: "Passata la festa, gabbato lo santo".

Ecco perché ieri pomeriggio si è tenuto un vertice, in Provincia, tra la presidente di DolomitiBus Martina Moritsch, l'inquilino principale di Palazzo, Piloni Marco Staunovo Polacco, e il consigliere provinciale delegato ai trasporti Massimo Bortoluzzi. Sul tavolo, ovviamente, l'analisi del problema e l'intenzione di fare fronte comune per arrivare a una rapida soluzione.