“La rinascita di Michele – commenta la psicologa – non si misura nel matrimonio o nei progetti condivisi, ma nella trasformazione interiore: la libertà di scegliere, la maturità emotiva”

di Veronica Mazza

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Ci scrive Michele Michele Z., 43 anni. Vive a Torino e lavora come agente di viaggio. Dice di sentirsi “rinato” da quando ha preso una decisione. Gli abbiamo chiesto di raccontarci tutto, dall’inizio. “Per tutta la vita mi sono sentito più figlio che adulto: anche da grande, dentro di me cercavo sempre il benestare dei miei genitori. Pensavo che fare quello che loro ritenevano giusto significasse avere successo e stabilità. Non mi ero mai reso conto di quanto questa necessità di conferma mi stesse limitando”. ISe volete raccontare la vostra storia perché venga pubblicata, previa valutazione della redazione, potete scrivere una mail a rinascite@repubblica.it

Vittima della ricerca del consenso