La mia rinascita è iniziata quando una donna
di Veronica Mazza
“Per gran parte della mia vita ho creduto che l’autosufficienza fosse una virtù. Non chiedere aiuto, non dipendere da nessuno, non legarsi troppo: era il mio modo di stare al mondo. Dicevo a me stesso che funzionavo così, che stavo bene da solo. E in parte era vero. Lavoravo, avevo amici, relazioni che iniziavano e finivano senza grandi drammi. Ma c’era un momento preciso, sempre lo stesso, in cui qualcosa si rompeva: quando una relazione cominciava a diventare davvero importante, io scappavo”, racconta Guido G., un uomo di 37 anni, che lavora nel marketing e vive a Milano. “Non lo facevo per cattiveria, né per mancanza di sentimenti. Semplicemente, a un certo punto, sentivo che restare era troppo rischioso. Avevo paura di essere di nuovo abbandonato, ma non lo sapevo. La mia rinascita è iniziata quando una donna ha dato un nome a quella fuga e mi ha mostrato che non ero l’unico a vivere così”. Se volete raccontare la vostra storia perché venga pubblicata, previa valutazione della redazione, potete scrivere una mail a rinascite@repubblica.it
Crescere imparando a non chiedere mai
“Quando avevo sette anni mia madre è morta. È un fatto che ho sempre raccontato in modo asciutto, come se fosse un’informazione neutra e non l’evento che aveva riscritto tutto. Dopo la sua morte ho imparato presto a cavarmela da solo. Non perché qualcuno me lo avesse chiesto, ma perché mi sembrava l’unico modo per non pesare, per non rischiare di perdere ancora. Sono diventato un uomo affidabile, autonomo, uno che non crea problemi. Nelle relazioni ero presente, ma sempre con una distanza di sicurezza. Mi dicevo che avevo bisogno dei miei spazi, che l’indipendenza era fondamentale, che non volevo legami soffocanti. E quando una storia iniziava a chiedermi più presenza, più continuità, più fiducia, sentivo un disagio difficile da spiegare: come se stessi per entrare in un terreno instabile. A quel punto, senza nemmeno rendermene conto, facevo un passo indietro”. Imparare a chiamare la paura per nome






