Degustare un vino è un’attività fatta di attenzione consapevole, impone di essere presenti a se stessi, con sensi e pensieri concentrati solo sul bicchiere. Inoltre, cosa oggi sempre più rara e desiderata, resta un’esperienza conviviale, concreta, non digitale. Se unita alla pratica dello yoga, la degustazione supera l’analisi tecnica e si apre all’esplorazione di storie, territori e passioni.
Chiara Lanci, da Milano alle Langhe: “Il mio progetto unisce vino e benessere”
Ecco perché, con l’arrivo della bella stagione, tante cantine e resort propongono esperienze di “wine yoga”. Pratiche guidate che si svolgono tra i filari, dove le uve stanno maturando, con vista su vigneti e colline. E a seguire, quando tutti i sensi sono spalancati e il corpo è ricettivo, si degusta.
Yoga tibetano e Chianti Classico
Al Castello di Meleto, a Gaiole in Chianti (SI), storia, vino, ospitalità e paesaggio coincidono. Anche lo yoga tibetano si inserisce bene in questo spirito, una pratica di meditazione in movimento, respiro e gesti dolci, legata all’armonia del paesaggio. Si pratica nei giardini del castello e a seguire una degustazione dei vini dell’azienda e un tagliere di salumi di Cinta senese.






