Bacco e il vino sono legati da sempre come i viticci che tengono salda la pianta in vigna. L’estetica è una componente essenziale per il vino nel senso più alto del termine. E non c’è bisogno di scomodare Nietzsche per comprenderlo, né recuperare le due categorie da lui coniate di apollineo e dionisiaco, principio contrapposto alla bellezza armonica e proporzionata del dio con la cetra in mano, come spiegava nelle sue lezioni Heidegger.

«I grandi vini per qualche motivo vengono tutti da zone bellissime. Non c’è una spiegazione scientifica, ma è un fatto», faceva notare il marchese Piero Antinori in un’intervista in occasione dei 50 anni del Tignanello, il vino che ha dato il via a tutta la categoria dei Super Tuscan. «La bellezza, in qualche modo, influenza anche la qualità del prodotto».

Blue Guardians del collettivo Cracking Art montano la guardia a Ca' del Bosco.

L’ispirazione è potente. Non a caso i grandi produttori di vino sono i nuovi mecenati di oggi. A cominciare proprio dai marchesi Antinori con il loro Art Project, curato da Alessia, 27ª generazione con le sorelle Albiera e Allegra della famiglia più antica del vino in Italia che guida l'azienda dal 1385 a oggi. Un tesoro custodito nella spettacolare cantina progettata da Marco Casamonti con il suo Studio Archea Associati, più che un disegno d’architettura un progetto mimetico scavato per 15 metri nella collina per non turbare la linea delle colline del Chianti della Val di Pesa.