Si è chiuso il sipario sul vertice informale del Consiglio europeo a Cipro. I 27 leader sono rientrati a casa dopo due giorni di discussioni serrate tra Ayia Napa e Nicosia, con un bagaglio fatto di accordi di facciata e fratture profonde che nessuna fotografia di rito è riuscita a nascondere.
Un’email del Pentagono ha riportato scompiglio nella Nato: gli Stati Uniti vorrebbero punire gli alleati infedeli, che hanno negato l’appoggio alla campagna in Medio Oriente. E in cima alla lista ci sarebbero le due bestie nere di Donald Trump: l’Inghilterra di Keir Starmer, di cui gli americani sarebbero pronti addirittura a questionare la sovranità sulle Falkland; e la Spagna, che Washington vorrebbe sospendere dall’Alleanza.
Puntuali come le cambiali in scadenza, a fine aprile arrivano le statistiche del Mef sulle dichiarazioni fiscali degli anni precedenti. Il dipartimento delle Finanze elabora i dati del ministero e poi li risputa in pillole che finiscono sulla prima pagina del Sole 24 ore. L’ultima capsula, resa nota ieri dal quotidiano confindustriale, mi ha avvelenato la giornata. La sintesi è nel titolo di prima pagina: «Irfep zero per 11,3 milioni di contribuenti, solo il 3,3 per cento dichiara più di 75.000 euro». In altre parole, siccome nel 2024 a presentare la dichiarazione dei redditi sono stati 42,8 milioni di italiani, significa che più di uno su quattro vive alle spalle degli altri, perché non paga neppure un euro di tasse.













