Una lettrice scrive
«Mi domando se con la scomparsa dei partigiani che hanno partecipato alla Resistenza e che con la loro voce diretta, difficilmente sostituibile, hanno contribuito a testimoniare la memoria viva di valori come la lotta per la libertà, il sacrificio, il coraggio, la Festa della Liberazione non rischi di ridursi a una ricorrenza simbolica, perdendo progressivamente valore e significato, soprattutto per le nuove generazioni che non hanno un legame diretto con quel passato ormai lontano. Sarebbe invece utile che la memoria restasse comprensibile e attuale, diventando una vera occasione di riflessione».
Assunta
Un lettore scrive
«Tempo fa in piazza Carducci sono stati rimossi dei posteggi per fare spazio a un'area in cui si sarebbero dovuti tenere degli eventi. Credo siano passati 1 o 2 anni ma di eventi neanche l'ombra, in più la piazza è diventata un luogo desolato di ritrovo per barboni e ubriaconi, con erbacce che escono dalla pavimentazione. Aggiungiamoci anche la mancanza di posteggi per i residenti. Mi piacerebbe sapere chi sono gli illuminati che hanno pensato questa soluzione. Credo siano anche persone che hanno studiato urbanistica».












