Un Bari inadeguato perde anche ad Avellino e vede sempre più da vicino la Serie C. 2-0, diciottesima sconfitta stagionale e dura contestazione dei 500 tifosi presenti nel settore ospiti. Longo sorprende nelle scelte: rilancia Nikolaou in difesa, propone Dorval sulla trequarti. Ma il pallino del gioco è presto nelle mani dell’Avellino, che calcia con Besaggio e Russo senza trovare la porta di Cerofolini. Il Bari è tutto in un tentativo di Braunöder, con il pallone che sfiora la traversa. Mane è l'anello debole: Longo lo sostituisce all’intervallo con De Pieri.
La miglior parata nei primi 45' la griffa Cerofolini, fondamentale nel dire di no su un destro di Besaggio da quattro metri. Il secondo tempo si apre con lo squillo di Braünoder, che vanifica però un’ottiima ripartenza calciando sulla schiena di Besaggio invece di servire De Pieri ben posizionato. È ancora Cerofolini poi a tenere in piedi il Bari: Russo da tre metri colpisce di testa a botta sicura, il portiere in bagher salva la porta poi Patierno in rovesciata conclude sul fondo. Si riparte con il Bari pericoloso su una transizione guidata da Braünoder.
L’austriaco vince un rimpallo, approda sulla trequarti, mette a sedere un uomo e calcia trovando la schiena di Besaggio invece di servire De Pieri. È ancora Cerofolini a tenere in piedi il Bari: Russo da tre metri colpisce di testa, il portiere in bagher salva la porta poi Patierno in rovesciata conclude sull’esterno della rete. Nulla potrà però Cerofolini al 67’: Sounas in slalom salta come statuine Gytkjaer e Braünoder, crossa per Besaggio che appoggia per l'1-0. Il bis arriva all’80’: basta un’imbucata centrale per azionare Russo. Cross per Favilli, tiro respinto e Palumbo al volo batte Cerofolini: è l’alba della lunga notte. Il Bari alla fine del weekend, se Reggiana, Spezia e Pescara faranno punti, potrebbe essere ultimo. E l’1 maggio con la Virtus Entella sarà davvero l’ultima spiaggia.






