«Servono orgoglio e spirito di squadra, ci vuole tanta applicazione. È una partita che non possiamo sbagliare». Ultimo appuntamento del 2025 sul campo per il Bari. Sabato sera arriva l’Avellino per la 18esima giornata del campionato di Serie B e alla vigilia Vincenzo Vivarini non ha dubbi sul tipo di atteggiamento che servirà vedere in campo. Dovrà essere un Bari diverso da quello dominato e sconfitto dal Catanzaro sette giorni fa al San Nicola.

«Abbiamo analizzato la prestazione - il pensiero dell’allenatore - c’è stata molta consapevolezza da parte di tutti su quello che non ha funzionato. Abbiamo lavorato sulle attenzioni che servono in campo, è stata una settimana intensa per andare oltre le nostre difficoltà. In questo momento si deve fare di necessità virtù, dobbiamo avere la capacità di andare oltre gli ostacoli e di cambiare il nostro modo di pensare la partita».

La gestione Vivarini sin qui non ha cambiato volto al Bari. Tre punti in cinque partite, due gol fatti e otto al passivo. Di fronte ci sarà un Avellino undicesimo in classifica con 21 punti, +5 sui biancorossi oggi in zona playout, ma a secco di vittorie dal 29 novembre. Quasi due i mesi senza i tre punti per Cerofolini e soci, per una squadra che nel 2025 ha vinto solo sette partite ufficiali sulle 36 giocate tra campionato e Coppa Italia.