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Il capo dello Stato richiama libertà e rifiuto del totalitarismo, mentre il volto tv del Cremlino accusa Roma di “finanziare il nazismo” e insulta i leader europei
C'è chi ricorda il rifiuto delle barbarie e chi continua nella sua crociata contro l'Italia. Celebrando il 25 aprile come "momento di riflessione e coesione nazionale", il presidente Sergio Mattarella ha sottolineato come "il richiamo del rifiuto del totalitarismo" sia "molto più intenso in questo scenario internazionale" in cui "il prevalere della legge del più forte crea barbarie" e "libertà e pace sono beni resi fragili dalla dissennatezza". A distanza, però, Vladimir Solovyov ha ingaggiato il terzo round contro il nostro Paese, dopo gli insulti sessisti contro Giorgia Meloni e le nuove accuse all'Italia.
"Ricordatevi le affermazioni dei vostri politici in carica: quando un vostro politico, come un ministro, dice del comandante supremo che 'è peggio di un animale', quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich non capite di cosa parlate", ha detto il presentatore russo nel suo programma, nella puntata intitolata "Appello all'Italia - finanziatori del nazismo", riferendosi, senza citarli direttamente, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e all'ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Voi, italiani, forse non lo sapete, ma voglio che sappiate della vergogna dei vostri nonni e bisnonni venuti in questa terra per uccidere i cittadini sovietici. In Donbass avete imposto la regola che per un italiano ucciso ne eliminavate 80", ha aggiunto Solovyov.









