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Il vicepremier: "Ognuno guardi a casa sua". E il rappresentante di Mosca Paramov ha ribadito di essersi dissociato dagli attacchi di Solovyov
L'esecutivo fa quadrato attorno alla presidente del Consiglio, dopo gli insulti pronunciati dal conduttore russo Vladimir Solovyov. "Difendo Giorgia Meloni e il governo italiano da qualsiasi attacco", ha affermato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Firenze a margine dell'evento Italiainsieme. Turismo accessibile e territorio. "Si tratta di soggetti privati, ciascuno guardi a casa sua", ha aggiunto il leader del Carroccio. "Se dovessi commentare gli insulti che mi vengono quotidianamente rivolti in televisione, passerei le mie giornate a occuparmi di chi mi insulta, non in Russia, ma in Italia. Fortunatamente lavoro e non mi occupo di questo". Il vicepremier ha anche escluso la possibilità che la vicenda possa avere ricadute su eventuali accordi con la Federazione sul tema energetico.







