Roma, 23 apr. (askanews) – Il più delle volte ci accorgiamo della sua importanza solo quando insorge un problema. All’inizio i sintomi possono essere vaghi: una sensazione di peso o tensione nel basso bacino, lievi perdite urinarie o un fastidio durante il movimento. Si tratta di segnali spesso considerati ‘normali’ e quindi trascurati, ma che in realtà rappresentano le prime manifestazioni di un malfunzionamento del pavimento pelvico, capace di dare origine a disturbi molto più complessi e difficili da gestire.
“Le disfunzioni del pavimento pelvico nelle donne comprendono un’ampia gamma di disturbi clinici: incontinenza urinaria, prolasso degli organi pelvici, incontinenza fecale e sindrome dolorosa pelvico-perineale – spiega Marco Grassi ginecologo di Ascoli Piceno – con il tempo, il pavimento pelvico può perdere il proprio equilibrio funzionale: la muscolatura può ridurre la sua capacità di sostegno (ipotonia) oppure rimanere in una condizione di contrazione costante (ipertonia). In entrambi i casi possono comparire disturbi progressivi, che vanno da una sensazione di pesantezza fino a incontinenza, prolasso degli organi pelvici o dolore cronico con impatto sulla qualità della vita”.








