Si allunga la lista dei "no" alla presenza della Russia alla Biennale Internazionale d'Arte di Venezia che naviga senza tregua in acque agitate.
L'altolà questa volta viene dall'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in Lussemburgo che considera "il ritorno della Russia alla Biennale di Venezia moralmente sbagliato" e ribadisce che "l'Ue intende tagliare i suoi finanziamenti".
"Mentre la Russia bombarda musei, distrugge chiese e cerca di cancellare la cultura ucraina, non dovrebbe esserle permesso di esporre le proprie opere" afferma Kallas.
Alzata di scudi anche dalla Lettonia che chiede ai ministri dell'Unione Europea di escludere Mosca dall'edizione 2026, perché si rischierebbe di "normalizzare" l'aggressione a Kiev.
Riga richiama anche la necessità di un approccio Ue per limitare l'influenza del Cremlino negli eventi culturali.











