La portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha definito la decisione della Commissione europea di revocare alla Biennale di Venezia un finanziamento di 2 milioni di euro in conseguenza dell'invito della Russia "una ricaduta nell'anticultura", che a suo giudizio si è riaccesa in Occidente negli ultimi anni. "Non si riprenderanno; diventeranno per sempre incivili. Questa è una ricaduta nell'anticultura che si è

Biennale, l’ultimatum della Ue: “Via i fondi se vengono i russi”

di Serena Riformato

La Commissione europea ha oggi confermato la volontà di sospendere i fondi alla Biennale di Venezia se la risposta alla lettera inviata dall'esecutivo Ue contro la riapertura del padiglione russo non sarà soddisfacente. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per la Disinformazione, Thomas Regnier, nel briefing quotidiano con la stampa.

La Commissione europea ha confermato dunque di aver "ricevuto di recente una risposta dal governo italiano, che al momento è all'esame" dell'esecutivo Ue. "Successivamente è stata intrapresa un'azione diretta con la Biennale stessa. Questa è la lettera inviata due settimane fa dall'agenzia esecutiva per l'istruzione e la cultura (Eacea). Ora c'è una scadenza di 30 giorni entro la quale la Biennale deve risponderci, per poter difendere la propria posizione sul motivo per cui il padiglione russo è stato riaperto”.