A Taviano hanno profanato la tomba di un’insegnate portando via i gioielli con cui la donna, per una sua chiara volontà espressa in vita, era stata sepolta. Il furto, dalle modalità sconcertanti, è avvenuto nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 aprile. Qualcuno si è introdotto all’interno del cimitero e si è diretto verso la tomba, quella di una donna benestante del paese, deceduta nel 2014 a 87 anni e sepolta nel terreno delle tumulazioni a terra. Probabilmente un’azione mirata e ben studiata.
Dopo aver scavato e disseppellito la bara, i malviventi hanno forzato il feretro per rovistare all’interno tra i resti della defunta e impossessarsi dei preziosi e dei gioielli che a quanto pare rappresentavano il ricco corredo funebre, e che l’anziana deteneva quando era in vita. La circostanza della presenza degli oggetti preziosi sarebbe stata confermata dai parenti della donna. Ad accorgersi di quanto accaduto, nelle ore immediatamente successive è stato il custode del cimitero, durante il suo giro di controllo tra lapidi e cappelle.
Una volta informata la famiglia è partita la relativa denuncia e sono state avviate le indagini a caccia di elementi utili per risalire ai responsabili anche attraverso i possibili movimenti intercettati dalle telecamere di sorveglianza della zona e della cittadina. Conclusi gli accertamenti sul feretro profanato, la procura ha autorizzato il nuovo interramento della salma e la zona è stata ripristinata. “Un episodio deprecabile - commenta il sindaco di Taviano, Giuseppe Francesco Pellegrino - che abbiamo cercato di mantenere riservato fino a quando non è stata presentata denuncia. Rivolgiamo la nostra vicinanza alla famiglia per l’accaduto e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine che, spero, possano risalire agli autori di un atto così orribile in tempi brevi. Sicuramente chi è entrato in azione sapeva di trovare i gioielli che poi sono stati portati via”.







