Il Vaticano crede molto nella mobilità ecologica. Papa Francesco ha aperto la strada. Papa Leone è deciso a seguirla: non c’è dubbio che il pianeta e la natura devono essere rispettati. La Santa Sede ha già numerose vetture elettriche nel suo Parco e vuole raggiungere presto la decarbonizzazione totale. E per i trasporti l’obiettivo è a portata di mano, basta crederci ed avere un “piano”. La nuova mobilità, si sa, oltre ad auto innovative ed efficienti, prevede servizi collegati. Soprattutto relativamente alla ricarica che deve essere facile, rapida ed “economica” per gestire l’unico punto ancora a sfavore dei veicoli privi di emissioni.
Nei giorni scorsi il Vaticano ha annunciato di aver scelto Elli come partner sull’argomento, la società del gruppo Volkswagen che si occupa di energia e di ricarica elettrica. Con una semplice carta Elli Mobility, e la collegata piattaforma digitale, tutte le vetture del Vaticano potranno essere rifornite in oltre un milione di punti in tutta Europa, con un’operazione facile che, in automatico e senza alcun intervento da parte dell’utilizzatore, è gestita centralmente per avere sotto controllo processi, costi e consumi. Ha firmare l’accordo, i vertici dello Stato della Città del Vaticano e, per il gigante di Wolfsburg, Giovanni Palazzo, Ceo di Elli nonché Global Senior Vice President “Charging & Energy” del VW Group, la casa automotive più grande del pianeta come fatturato.








