L’Artificial intelligence (Ai). Una tecnologia che, da una parte, dà. Ma che, dall’altra, rischia di togliere. Si tratta di una condizione la quale coinvolge la stessa Crowdstrike Hold. Cioè: una delle aziende più avanzate, ed esposte, nel mondo della sicurezza informatica legata all’Intelligenza artificiale.

Ai e modello di business

Per meglio rendersi di questa ambivalenza, è utile analizzare il modello di business della società. Il gruppo statunitense, che peraltro è coinvolto il molti appalti del Pentagono, ha creato una piattaforma - progettata per funzionare da subito nel cloud computing - in cui l’Ai è integrata fin dall’origine. La soluzione, denominata Falcon, non è un mix di prodotti separati. Bensì, un unico sistema che raccoglie e analizza dati di sicurezza provenienti da dispositivi, utenti e ambienti della nuvola informatica. Il cliente installa un software sui propri computer e server, mentre tutta l’elaborazione avviene nel cloud di CrowdStrike. I dati sono acquisiti una sola volta e riutilizzati per più funzioni, dalla prevenzione degli attacchi all’analisi delle minacce. L’Artificial intelligence - ecco l’Ai che dà - entra in gioco nel momento in cui le informazioni vengono correlate e interpretate in tempo reale. La piattaforma analizza enormi volumi di eventi e riconosce comportamenti anomali. Ciò consente - a sentire l’azienda - di individuare attacchi, anche quelli più sofisticati.