L'intelligenza artificiale non è più una tecnologia del futuro, ma è diventata una leva strategica che è già in grado di incidere sui processi decisionali, produttivi e competitivi delle imprese.
Proprio di questo si è parlato oggi nella Camera di commercio di Bari nel corso dell'incontro 'Innovare per crescere.
Il ruolo dell'Ai nel futuro delle imprese', promosso dal Punto impresa digitale dell'ente camerale e dall'università Aldo Moro. L'obiettivo è creare un confronto tra imprese, studenti e stakeholder sull'impatto dell'intelligenza artificiale nella vita quotidiana fra opportunità e criticità anche nei processi economici e formativi.
Ad aprire i lavori il segretario generale della Camera di Commercio barese, Angela Partipilo, che ha spiegato come l'intelligenza artificiale sia "uno strumento che non deve far paura, perché può aiutare imprese e pubbliche amministrazioni a migliorare l'efficienza, liberando risorse dalle attività ripetitive e favorendo qualità e innovazione". Alberto Fornasari, docente di Pedagogia sperimentale dell'università di Bari, ha evidenziato l'impatto delle tecnologie digitali sui processi educativi, evidenziando che "la finalità è conoscere il fenomeno per governarlo, affinché possa affiancare il lavoro umano senza sostituirlo".







