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Previsto un compenso agli avvocati per il rimpatrio volontario dei migranti: critiche da centrosinistra, magistratura e Consiglio forense

Si accende il dibattito sul decreto Sicurezza. Il testo è stato approvato al Senato e ora atteso alla Camera per il voto finale – sul quale il governo porrà la fiducia – ma nelle ultime ore s’è discusso a lungo sulla norma che introduce un incentivo economico per gli avvocati che convincono i propri assistiti migranti ad aderire al rimpatrio volontario.

Contenuta nell’articolo 30 bis, la misura prevede la possibilità per il Viminale di stipulare accordi per programmi di rimpatrio anche con il Consiglio nazionale forense. In questo contesto, sarebbe riconosciuto un compenso di 615 euro all’avvocato nel caso in cui il proprio assistito faccia effettivamente ritorno nel Paese d’origine.