Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Secondo la magistrata da questo momento in poi la sicurezza e l’ordine pubblico vengono "fondati solo su forza e repressione". Le Ong: "Strategia per estrometterci dal soccorso"

Silvia Albano, giudice del tribunale di Roma e presidente della corrente di sinistra Magistratura democratica, entra a piedi uniti sul disegno di legge sui migranti - che contiene anche il blocco navale momentaneo - che è stato approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri. I punti messi in discussione dalla magistrata padovana sono sostanzialmente due: “Le norme interne devono fare i conti con la Costituzione e con le carte sovranazionali, che prevalgono sulla legge ordinaria”. E poi. “L'umanità non è buonismo, ma è codificata dai doveri di solidarietà sociale garantiti dalla Carta”, dichiara in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa”.

Albano, tornata di recente mediaticamente in auge per uno scoop del nostro Giornale su una sua opinione sul referendum della giustizia (“Non condivido la proposta del sorteggio per la deresponsabilizzazione degli eletti che ne deriva, che non avrebbero poi più alcuna responsabilità politica”). ritiene che i migranti diventano un “grimaldello per mettere in discussione i diritti di tutti” in tutti i Paesi dove è in atto “un progressivo svuotamento della democrazia dall’interno”.