Oggi Matteo Salvini è atteso più ad una prova di forza politica che muscolare. Certo, ci sarà anche la conta sui numeri di piazza Duomo qui a Milano, ma l’attesa è più per le parole d’ordine che il leader della Lega manderà ai suoi e più in generale all’alleanza di cui è protagonista, quella di centrodestra. Non è materia da indiscrezioni, da retroscena riferiti; no, c’è lui e c’è il suo popolo che vuole sapere qual è la via da percorrere. Si è aperta la stagione che porta alle elezioni del 2027 e il Carroccio è chiamato a giocare una partita seria, a cominciare dal leale sostegno a Giorgia Meloni. Troppi rumori rischiano di nuocere alla coalizione, compresi quelli sui movimenti dell’alleato che è rimasto privo del Fondatore. La premier potrà contare sul leader della Lega molto più che nei tempi passati. Ma deve tornare il partito del nord? C’è chi spinge in questa direzione e una via di mezzo potrebbe essere quella del sostegno ai ceti produttivi. E il segnale della battaglia per ridurre il peso del patto di stabilità serve a chi crea occupazione innovativa in tutta Italia. Se Salvini riesce a impugnare questa bandiera, la sua base soffrirà ancor meno l’effetto Vannacci: e sarà più libera la discussione sul perimetro della coalizione.
Lega, ecco le parole d'ordine che la piazza di Milano aspetta da Salvini
Oggi Matteo Salvini è atteso più ad una prova di forza politica che muscolare. Certo, ci sarà anche la conta sui numeri di piazza...












