La Lega torna in piazza a Milano insieme ai Patrioti europei con l'intenzione di scagliarsi contro l'Europa "sorda se non nemica", come l'ha definita il segretario Matteo Salvini.
Ma a Milano scenderà in piazza soprattutto chi protesta contro l'appuntamento del Carroccio che per l'occasione ha rispolverato lo storico slogan 'Padroni a casa nostra'.
I leghisti sfileranno infatti in corteo da porta Venezia a piazza Duomo dove è già stato allestito un palco con due maxischermi, mentre le proteste anti Lega si tradurranno in tre controcortei (uno di partiti di opposizione e associazioni da piazza Lima, uno di centri sociali e realtà antagoniste da piazza Tricolore e uno dei proPal da piazza Argentina) che si ricongiungeranno in piazza Santo Stefano, a cinquecento metri dal Duomo.E ci sarà anche una manifestazione di italiani di seconda generazione organizzata da una parte di Forza Italia all'Arco della Pace. Parte ma non tutta Forza Italia tanto che a criticare il sit in 'benedetto' da Letizia Moratti e dal segretario lombardo Alessandro Forte è stata la senatrice azzurra Licia Ronzulli, convinta che "fare una contro- manifestazione agli alleati il giorno dopo l'approvazione in Senato del decreto sicurezza, rischia solo di mandare in corto circuito i nostri elettori". "Ognuno fa quello che vuole. Il governo è compatto" ha commentato Salvini. Il governo è compatto ma la piazza leghista di certo è divisiva e ha reso evidente una spaccatura nel centrodestra: alla votazione a Palazzo Marino di una mozione contro la manifestazione in Duomo Forza Italia si è astenuta, FdI è uscito dall'aula mentre solo Lega e Noi moderati hanno votato contro.












