Contrattaccare. Mettendo al centro «la situazione economica di tante famiglie italiane» e puntando a rivedere le regole del patto di stabilità Ue, perché «il caro gasolio, il caro luce, il caro gas, impongono, che l’Ue ci lasci usare i soldi degli italiani per aiutare chi è in difficoltà, ma subito, non tra due anni». Sono queste le parole d’ordine (oltre a “pace, sicurezza e lavoro”) con cui Matteo Salvini la Lega in piazza Duomo a Milano sabato pomeriggio nella manifestazione organizzata con i partiti sovranisti alleati dei “Patrioti”, ribattezzata “Senza paura, in Europa padroni a casa nostra”.

Attenzione massima al caro energia

Una piazza che il Carroccio punta a riempire per mostrare di essere in salute, malgrado il contesto complicato. Con Donald Trump (sponsorizzato fino a qualche mese fa per il Nobel per la Pace) che attacca il papa e Giorgia Meloni, mettendo in imbarazzo il governo; l’amico Viktor Orban che esce di scena in Ungheria; la guerra in Iran scatenata dal presidente Usa che fa impennare le bollette e il pieno degli italiani. Meno enfasi dunque sulla “remigrazione”, più attenzione alle preoccupazioni legate all’impennata dei costi dell’energia.

Vincoli Ue nel mirino

Il bersaglio è un’Europa «sorda, se non nemica». E i suoi vincoli “insensati e insostenibili”. Mentre il caro energia rende necessario anche rivedere lo stop al gas russo per «mettere in sicurezza l’Italia». Tanto più a fronte di una divaricazione tra Usa e Italia che Salvini ammette quando dice che «Trump non è matto, ha una strategia che è l’interesse americano e in questi ultimi mesi non coincide con quello italiano».