Sospendere le regole del Patto di stabilità che «stanno bloccando la nostra economia» e quel «mostro ideologico chiamato Green Deal». Fare come gli Usa «che hanno sospeso le sanzioni al petrolio russo». Tornare «all’energia nucleare». Dare la «precedenza all’immigrazione da Paesi vicini per cultura e valori» per una «vera integrazione». Ma anche “remigrazione” e “permesso soggiorno a punti”. Investire nella «pace e nella diplomazia invece che in armi e sanzioni», dicendo «no all’esercito europeo voluto da Macron e dai suoi simili». Sono le ricette declamate dal leader della Lega Matteo Salvini sul palco a conclusione della manifestazione dei Patrioti per l’Europa (”Senza paura, padroni a casa nostra”) organizzata dalla Lega insieme agli alleati sovranisti al parlamento a piazza Duomo a Milano, non piena come il Carroccio aveva sperato.

Una manifestazione pacifica, con famiglie e molti giovani in piazza, che però ha diviso il centrodestra. Con Forza Italia che in mattinata ha organizzato un sit-in (”benedetto” da Letizia Moratti e dalla capogruppo al Senato di Fi Stefania Craxi) per dare voce alle seconde generazioni di immigrati e rivendicare i valori dell’integrazione. Direzione opposta quindi rispetto alla remigrazione evocata dalla Lega.