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Il leghista: "Sì gas russo, no green deal. Entra solo chi lavora, i criminali a casa"
"No all'Europa dei burocrati al servizio dei guerrafondai, alla sinistra pagata dai nemici dell'Occidente come George Soros, ai centri sociali e a Beppe Sala che volevano vietarci di manifestare, al Green deal che invoca nuovi lockdown e scuole chiuse, no ai criminali e ai trafficanti di uomini, no ai clandestini, al fanatismo islamico che ci vuole cancellare e ai delinquenti nascosti dietro le bandiere della pace". Matteo Salvini arringa la folla presente a piazza Duomo nel quale è confluito il corteo arrivato da Porta Venezia sulle note di O mia bela Madunina e snocciola i suoi tre diktat a un'Europa "impaurita, debole e pigra" come l'avrebbe definita Oriana Fallaci, evocata anche dall'olandese Geert Wilder del Pvv perché "ci aveva avvertiti del rischio Eurabia".
"Sospendere il Patto di stabilità"; "cancellare le sanzioni a riaprire al petrolio e al gas russo come hanno fatto gli Stati Uniti"; "lavorare per la pace, come chiede Papa Leone XIV, per un'Europa cristiana aperta ai Paesi più vicini a noi". Eccolo, il programma per riprendersi la Ue a nome di un corpaccione di Patrioti dove trovano spazio tante anime del Paese in cerca di cittadinanza, come "camionisti, lavoratori e agricoltori", i soldi per aiutarsi sono stati spesi "per installare colonnine di ricarica elettriche che usano in pochi, l'ha detto persino il presidente di Confindustria Emanuele Orsini", non certo "un pericoloso sovranista o sovversivo", mentre a noi serve come il pane il nucleare, non per costruire bombe come il regime iraniano che ha sulla coscienza 40mila morti ma "per far pagare meno le bollette alle imprese". Poco lontano, sul lato della piazza verso la Galleria Vittorio Emanuele sono parcheggiati diversi trattori, con graffiti e messaggi come fuck UE, no Mercosur e Ci volete schiavi, ci troverete ribelli. I poliziotti che transennano la piazza li guardano, sorridono quando Salvini li ringrazia e gli rende onore "perché qui sono disarmati ma altrove rischiano la vita", sottolineando il merito della Lega di aver inasprito alcune misure a loro tutela nel Decreto sicurezza.






