«E’ chiaro che il costo dei carburanti è direttamente legato a quello che accade in Medio Oriente. Ho sentito il ministro Giorgetti, ho sentito il ministro Urso: come le compagnie sono molto rapide in caso di aumento del costo del petrolio ad aumentare i prezzi alla pompa, mi auguro che, visto il crollo di queste ore del prezzo al barile, ci sia un’altrettanta diminuzione alla pompa». Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, è ospite della sede romana dell’Associazione stampa estera per una conferenza stampa interdetta alle domande dei giornalisti italiani. Sollevato per le notizie che arrivano dal Medio Oriente sulla tregua in corso tra Usa e Iran, auspica una rapida riduzione dei prezzi. «Perché - sottolinea - ci si avvicina ai 2,20 euro al litro del gasolio nonostante lo sconto che il Governo italiano, uno dei pochi in Europa, ha messo di 25 centesimi al litro e quindi senza quello sconto saremmo vicini ai 2,50 euro. Ecco, però mi auguro che nessuno faccia il furbo, nessuno speculi sulla pelle dei lavoratori e dei pendolari. Quindi visto il calo del costo del petrolio, ci aspettiamo un altrettanto rapido calo della benzina»

Salvini: escludo un piano per il razionamento di carburante