Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, non ha lesinato critiche alle politiche della Ue: «Il calo della produzione industriale non è colpa del governo: la ragione è quella che abbiamo denunciato da sempre, il Green Deal europeo. Umberto Bossi nel 1998 disse: "Un giorno arriveremo al punto in cui le leggi di bilancio ci verranno mandate via fax da Bruxelles e i governi dovranno solo obbedire". Quanto profetica fu quella visione». Tra i dibattiti più seguiti del giorno c'è stato certamente quello sulla scuola. «Questo governo sta facendo autentica rivoluzione culturale. Arriviamo da 60 anni di una cultura che ha disintegrato il buon senso – ha sottolineato Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito - Viene ucciso un ragazzo con un coltello in una scuola, oggi hanno trovato addirittura un ragazzo con un machete in una scuola. Sta diventando quasi una moda e la prima cosa che mi è venuta spontanea proporre sono stati i metal detector mobili per controllare gli ingressi. Questa è un’esigenza di sicurezza, è un’esigenza di libertà, è una garanzia nei confronti dei nostri giovani, dei nostri docenti, del personale della scuola. Hanno parlato di repressione, ero incredulo e c’è pure qualcuno che gli ha dato retta, ma dove sta la repressione? Questa è sicurezza». Sicurezza fa rima con controllo dell’immigrazione clandestina e con la giusta valutazione dell'impatto che sta avendo, in Italia, la diffusione dell'Islam più radicale e dei suoi predicatori.
La ricetta della Lega: "Difendere i valori dell'Occidente dall'Islam"
I valori dell'Occidente da difendere, il pericolo dell'Islam estremo che vuole sottometterci, i dossieraggi e la partita per l'autonomia. ...









