Le guerra in Medio Oriente, e la sua durata, pesa sulle prospettive dell'economia italiana ed europea con rischi per i consumi delle famiglie e i prestiti delle banche.
Nel suo bollettino economico la Banca d'Italia ribadisce le previsioni, diffuse nei giorni scorsi, di un +0,5% nel 2026 che scenderebbe a zero in caso di scenario avverso (prezzi del petrolio elevati a lungo).
Il balzo dei costi energetici e l'incertezza hanno frenato la spesa delle famiglie nei primi tre mesi dell'anno, si legge. E il protrarsi della guerra potrebbe inoltre acuire la percezione del rischio, rendendo le banche più caute nella concessione del credito.
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