Tutto cambia quando la collega trova una siringa da 20 ml nella divisa di Spada. "Strano – racconta – perché noi siamo tecnici, non sanitari. Quella siringa non doveva essere lì". Da quella segnalazione, condivisa con un conoscente carabiniere, prende forma l'indagine ed emergono altri elementi che la Procura considera rilevanti: pazienti descritti con parametri inizialmente stabili che peggiorano all'improvviso durante il trasporto, sempre con Spada da solo nel vano sanitario, quindi senza possibilità di controllo diretto da parte del collega alla guida. "Se mi chiudi il vetro o spegni la luce – spiega la collega – faccio più fatica a vedere cosa succede dietro". La stessa collega racconta quanto sia stato complicato arrivare a sospettare di lui. "È stato pesante anche per me crederlo". Poi aggiunge: "Ha una grande capacità di manipolare, è un insospettabile. Anche poco tempo fa mi faceva tenerezza, mi veniva voglia di abbracciarlo".
Morti in ambulanza, Luca Spada: "Mi è cascato il mondo addosso"
L'intervista a "Le Iene" prima dell'arresto dell'autista del mezzo della croce rossa: "Quello che raccontano è un prototipo che non è Luca"












