Luca Spada, meldolese di 27 anni, è detenuto in carcere in attesa della conclusione delle indagini, incentrate in particolare sulla morte dell’85enne Deanna MambelliSei morti sospette in ambulanza, anziani, deceduti durante il trasporto o poco dopo. Al centro dell’inchiesta com’è noto c’è il soccorritore della Croce Rossa (ora licenziato) Luca Spada, 27enne di Meldola, accusato di omicidio volontario aggravato. ‘Spadino’ (il soprannome) era a fianco delle vittime. Una sorta di ‘angelo della morte’ per gli inquirenti.

Al vaglio dell’inchiesta adesso c’è l’analisi dei ‘vetrini’: la visione dettagliata dei tessuti prelevati. Mercoledì si è tenuto il ‘faccia a faccia’ tra i consulenti e ora si attende il secondo round. Si faranno nuove analisi sui campioni estratti durante l’autopsia effettuata sull’ultima presunta vittima di Spada, l’85enne Deanna Mambelli. La donna è deceduta il 25 novembre del 2025 a bordo del mezzo su cui operava il 27enne meldolese, mentre viaggiava dall’ospedale di Vecchiazzano a Villa Igea. Sull’anziana è stata effettuata l’autopsia che ha confermato la morte da embolia, innescata da un flusso anomalo di aria nel sangue.

L’inchiesta si è dipanata tra intercettazioni telefoniche, visione delle telecamere a bordo dell’ambulanza e analisi minuziose delle schede di intervento. Ora Spada è detenuto in carcere a Forlì, dal 19 aprile, proprio per la morte di Deanna Mambelli. Difeso dagli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi, l’accusato si è sempre dichiarato innocente. "Chi mi conosce sa che non avrei mai fatto del male a nessuno", ha dichiarato. I familiari di Deanna sono tutelati dagli avvocati Massimo Mambelli e Max Starni.