Confessione e compiacimento: questo contiene la frase pubblicata oggi da Il Resto del Carlino e attribuita a Luca Spada, l'infermiere arrestato ieri a Forlì, con l'accusa di aver ucciso una, cinque, forse addirittura otto persone anziane mentre le trasportava nell'ambulanza su cui prestava servizio. «Quei vecchietti soffrivano troppo, era giusto che andassero davanti a Dio» avrebbe detto il 27enne, sempre secondo l'edizione romagnola del quotidiano, in un'intercettazione telefonica tra lui e la compagna. Poi, avrebbe aggiunto: «Mi è piaciuto, lo rifarò».

L'argomento della conversazione, sarebbe proprio quello che per il procuratore Umberto Cieri e il Pm Andrea Marchini costituisce il reato di omicidio plurimo, premeditato, e aggravato dall'uso di sostanze venefiche: li avrebbe uccisi iniettando loro dell'aria. Proprio per la più recente delle almeno otto morti che stanno verificando gli inquirenti, quello che nel forlivese era noto con il soprannome di Spadino è finito in manette. La salma di questa donna, l'85enne Deanna Mambelli, è l'unica finora ed essere stata sottoposta ad autopsia. Dall'esame, come già dal primo certificato di morte, è emerso che la causa del decesso è stata un arresto cardiocircolatorio, ovvero un risultato compatibile con l'embolia gassosa.