L’homo social e la costante sensazione di credersi in difetto. Il messaggio che ci arriva non è solo estetico ma anche morale: non sei così perché non ti impegni abbastanza

di Mattia Insolia

2 minuti di lettura

Quando eravamo bimbi per insegnarci l’evoluzionismo ci mostravano l’immagine di una serie di (prima ominidi, poi) uomini che, con il passare dei millenni, camminavano a schiena sempre più dritta. Oggi in teoria dovremmo quindi andare in giro mento insù e testa alta. In pratica la postura che definisce la nostra epoca è un’altra; non l’opposto, ma quasi.

Capo chino, gobba lieve, gomiti piegati. L’attenzione tutta al cellulare, la sua lucina azzurrognola a bagnarci la faccia, i pollici sullo schermo.