In occasione del suo viaggio in Africa, Papa Leone XIV ha condannato la «manciata di tiranni» che sfruttano la Terra attraverso la guerra e l’avidità. Ha lanciato un messaggio di pace a Bamenda, nel Camerun anglofono, nel contesto di un conflitto separatista di lunga data. I camerunesi hanno celebrato la sua visita, sperando che attiri l’attenzione mondiale sulla violenza che affligge la regione. Leone ha guidato un incontro di pace con i leader religiosi, sottolineando l’importanza degli sforzi interreligiosi per porre fine al conflitto. Ha messo in guardia dall’uso della religione per ottenere vantaggi militari ed economici, chiedendo un allontanamento dallo sfruttamento. Il conflitto ha profonde radici coloniali, con migliaia di morti e sfollati. Nonostante una tregua temporanea nei combattimenti, i colloqui di pace rimangono in una fase di stallo. «Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia», ha sottolineato Leone XIV nel suo discorso nella Cattedrale di San Giuseppe. Qui il riferimento indiretto potrebbe essere al presidente Usa, Donald Trump.