L’orrore delle guerre, le popolazioni inermi nella morsa di violenze sofferenze, i drammi dimenticati di tante regioni del mondo: il Papa non cessa di invocare la pace, di condannare i conflitti, come ha fatto nell’accorata preghiera da piazza San Pietro sabato sera. Dopo la recita del Regina Coeli, il Papa ricorda i tre anni dall’inizio del conflitto in Sudan, rinnovando l’appello a fermare «quanto prima questa guerra fratricida». Esorta a non dimenticare il «dramma» del popolo ucraino e di quello libanese. Papa Leone sottolinea che è un “obbligo morale” proteggere i civili dagli atroci effetti della guerra. Infine, chiede di accompagnarlo con la preghiera nel viaggio apostolico in Africa, al via proprio oggi. Un viaggio che si annuncia storico, attraverso la ricchezza e la diversità del Continente africano: papa Leone XIV visiterà l'Algeria, il Camerun, l’Angola e la Guinea Equatoriale.
TRUMP ATTACCA LEONE: "DEBOLE E PESSIMO, SENZA DI ME NON SAREBBE PAPA"
Un clamoroso caso diplomatico: Donald Trump attacca frontalmente Papa Leone. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiara...
Realtà e tradizioni differenti e complesse, dove politica, religione, economia e culture locali si intrecciano, con esiti spesso drammatici. Paesi in cui è forte l’influenza della Cina dal punto di vista economico e una grande espansione di sette e chiese indipendenti. Ma dove cresce anche il numero dei cattolici, di sacerdoti e suore. L’Africa è un continente di grandi ricchezze, strategico e fondamentale anche per gli equilibri globali così fragili in questo momento storico. Questo viaggio, quindi, non è solo pastorale, ma ha anche una rilevante valenza diplomatica. Non si tratta solo di tentare di risolvere conflitti, ma di creare le condizioni per una crescita giusta e sostenibile, di tutelare la libertà (a partire da quella religiosa). Obiettivi centrali anche nell’agenda della capillare azione diplomatica nel continente africano da parte del governo italiano.






