Città del Vaticano, 29 apr. (askanews) – “Fin dall’inizio del pontificato ho pensato a un viaggio in Africa. Ringrazio il Signore che mi ha concesso di compierlo, come Pastore, per incontrare e incoraggiare il popolo di Dio; e anche di viverlo come messaggio di pace in un momento storico marcato da guerre e da gravi e frequenti violazioni del diritto internazionale”. Così Papa Leone ha spiegato il suo recente viaggio pastorale nel continente africano ai fedeli riuniti stamane in piazza San Pietro per l’udienza generale, tutta dedicata a questa lunga visita conclusa, dopo undici giorni, giovedì scorso.
Il pontefice ha voluto esprimere il suo “grazie più sentito ai Vescovi e alle Autorità civili che – ha detto – mi hanno accolto e a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione”. “La Provvidenza ha voluto che la prima tappa – ha poi ricordato il papa – fosse proprio il Paese dove si trovano i luoghi di Sant’Agostino, cioè l’Algeria. Così mi sono trovato, da una parte, a ripartire dalle radici della mia identità spirituale e, dall’altra, ad attraversare e consolidare ponti molto importanti per il mondo e la Chiesa di oggi: il ponte con l’epoca fecondissima dei Padri della Chiesa; il ponte con il mondo islamico; il ponte con il continente africano”.







