L'Ue potrebbe “sfiorare la recessione” con l'inflazione al 5%. “Nessun Paese europeo ne è immune”, è l’allarme che arriva dal Fmi. Lo scrive il capo del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale Alfred Kammer, in un'analisi sull'Imf Blog.

Per Kammer “l'Europa si trova a un bivio”. A pesare è “uno shock energetico, di minore entità rispetto al 2022 e questa volta riconducibile alla guerra in Medio Oriente”, che “pesa sulla crescita e spinge l'inflazione al rialzo”. Prima della guerra, aggiunge, “le nostre previsioni sarebbero state riviste al rialzo. Ora, invece, assistiamo a un rallentamento della crescita. I primi dati indicano già un indebolimento degli investimenti privati e dei consumi”.

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di Filippo Santelli

Mette poi in guardia i Paesi europei da manovre di sostegno. Italia e Francia in primis, le quali hanno condizioni diverse da “alcuni Paesi, come la Danimarca o la Svezia”, che “con livelli di debito comparativamente basso, dispongono dello spazio necessario per attuare politiche di bilancio anticicliche”. La tentazione, dice, è “di limitarsi a bloccare l'aumento dei prezzi, ricorrendo a tetti massimi, sussidi generalizzati o tagli alle accise sui carburanti”: sono, tuttavia, “misure imprudenti”. Il sostegno non mirato, infatti, “avvantaggia in modo sproporzionato le famiglie a reddito più elevato”, quelle che consumano più energia.