Il debito italiano si mantiene ad un livello "troppo elevato", che lo rende vulnerabile agli shock. Il Fondo Monetario Internazionale lancia l'allarme e suggerisce la cura: accelerarne la riduzione, in modo da garantirci più resilienza. Nell'Article IV tracciato al termine della missione in Italia gli economisti del Fondo riconoscono i progressi nel consolidamento fiscale, ma vedono anche una crescita inchiodata allo 0,5% fino al prossimo anno. E consegnano un messaggio al governo, che sul caro accise ha scelto la strada (già prorogata quattro volte) del taglio delle accise: meglio sostituirla - è il suggerimento - con misure mirate per le famiglie vulnerabili. Una fotografia, quella del Fondo, che non coglie di sorpresa il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. "Lo sappiamo che il debito è alto", non è "una novità. Quando finiremo di pagare le rate del passato naturalmente riscende", assicura con l'ennesima frecciata al fardello del Superbonus. L'attenzione nel governo è intanto tutta rivolta a Bruxelles, cui l'Italia ha chiesto di estendere l'attuale regola per le spese per la difesa anche all'energia. "Questo non pregiudica i numeri, era 1,5 punti sul Pil per la difesa e rimane 1,5 per la difesa più l'energia, poi ogni paese doserà gli interventi in base alla propria posizione specifica", spiega Giorgetti: "La discussione è in corso, non è facile. Spero a breve in una controproposta da parte della Commissione Ue".
Allarme Fmi sul debito. Giorgetti: 'Riscenderà dopo il Superbonus' - Notizie - Ansa.it
Il Fondo boccia il taglio delle accise. Il ministro: 'Con l'Ue discussione non facile sull'energia' (ANSA)











