«Apprezziamo molto» i risultati dell’Italia sul deficit pubblico e anche il «debito diminuirà leggermente verso la fine del decennio». Vitor Gaspar, direttore del dipartimento Fiscale dell’Fmi, raccomanda però un percorso di decisa discesa, con misure mirate a recuperare gettito, senza sacrificare la crescita. Gaspar è all’ultimo meeting del Fondo, che si prepara a lasciare dopo oltre dieci anni.
Il Governo italiano prevede di riportare quest’anno il deficit pubblico al 3% del Pil. Tuttavia, il debito rimane molto elevato. Qual è la vostra valutazione?
Accogliamo con grande favore le buone notizie sul risultato di bilancio di quest’anno. Il debito pubblico è elevato, ma nelle nostre previsioni diminuirà leggermente verso la fine del decennio, e anche questa è una buona notizia. Sarebbe meglio per l’Italia mettere il debito su un percorso di decisa discesa e qualche ulteriore sforzo di aggiustamento sarebbe benvenuto. Raccomandiamo misure favorevoli alla crescita e fortemente orientate a migliorare l’efficienza complessiva, ad esempio, la razionalizzazione delle agevolazioni fiscali, che in Italia si attestano intorno al 6% del Pil, l’aumento del rispetto delle norme fiscali e la riduzione dell’evasione, l’eliminazione della flat tax preferenziale sul reddito dei lavoratori autonomi, la sostituzione dei sussidi alle assunzioni con programmi di istruzione e aggiornamento.











