“Le ultime previsioni -scrive il quotidiano francese- lasciano sperare che il deficit venga riportato attorno al 3% del Pil, aprendo la porta a una prossima uscita dalla procedura per deficit eccessivo avviata dall’Unione Europea”. Il quotidiano francese si premura di sottolineare che l’era del controllo dei conti iniziò nel 2011, con il governo Monti il quale, si legge, “inviò a Bruxelles e ai mercati un messaggio semplice, destinato a ristabilire la fiducia: ormai il paese rispetterà gli impegni”. Sarà qualche nostalgia, pro domo propria, degli scontri di allora, quando la Francia guidata da Nicolas Sarkozy fu tra gli animatori di quella manovra a tenaglia che portò alla caduta del governo Berlusconi. Ma in realtà la messa in sicurezza dei fondamentali della nostra economia era iniziata già con l’Esecutivo guidato dal fondatore di Forza Italia.