Roma, 27 mag. (askanews) – L’attività economica in Italia “fronteggia sfide crescenti sul breve termine, a fronte di una maggiore incertezza globale e di rincari dei prezzi dell’energia. Le prospettive di medio termine restano sottotono, frenate dalla bassa crescita della produttività e dall’invecchiamento della popolazione”. Lo afferma il rapporto stilato dagli ispettori del Fondo monetario internazionale, a conclusione della missione annuale in Italia (in base all’articolo IV dello statuto dell’istituzione).
Secondo l’anslisi “il continuo risanamento dei conti pubblici” realizzato nella Penisola “ha rafforzato la fiducia dei mercati. Tuttavia il debito pubblico resta elevato – avverte il Fmi -. Un aggiustamento più anticipato, che faccia leva su un ampliamento della base imponibile, un miglioramento della disciplina fiscale e miglioramenti sull’efficienza della spesa aiuterebbero a ripristinare margini di bilancio a migliorare la resilienza”.
L’istituzione di Washington reputa il sistema finanziario italiano “resiliente”, essendo sostenuto da “utili record e da solide posizioni di patrimoniali e a ampi margini sulle liquidità”. In questo quadri “migliorare ulteriormente l’agilità della vigilanza e un approccio macro prudenziale più proattivo aiuterebbe a salvaguardare la stabilità”.













