| 29 Maggio 2026 10:31 |
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Roma, 29 mag. (askanews) – “Le prospettive economiche si sono fortemente deteriorate”. In generale i rincari dell’energia “erodono il reddito disponibile delle famiglie e comprimono i margini delle imprese”. Le condizioni finanziarie si sono irrigidite e i debiti pubblici, “già elevati dopo anni di politiche espansive, lasciano spazi ridotti per interventi di sostegno”. In questo quadro generale, per l’economia dell’Italia “il conflitto nel Golfo Persico ha indebolito prospettive già fragili”. Lo ha rilevato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nelle considerazioni finali alla Relazione annuale, tenute oggi a Roma.
“Secondo le proiezioni, l’attività economica rimarrà debole nei prossimi mesi” e “negli scenari più sfavorevoli, potrebbe ristagnare o contrarsi”, ha avvertito.
Secondo Panetta, “dal 2019 l’economia italiana ha mostrato una significativa capacità di tenuta. Più di recente, tuttavia, lo slancio si è attenuato. Hanno pesato il deterioramento del quadro geopolitico, l’inasprimento delle politiche commerciali statunitensi e le difficoltà dell’economia tedesca – ha spiegato – principale mercato di sbocco delle nostre esportazioni”.














