| 29 Maggio 2026 17:42 |
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Roma, 29 mag. (askanews) – Caro energia, rialzi dell’inflazione – e speculari indebolimenti della crescita – e il crescente rischio che questa dinamica porti le banche centrali, a cominciare dalla Bce, ad una stretta sui tassi di interesse, per evitare che la ripresa inflazionistica prenda piede. Ma anche crisi dell’ordine mondiale, crisi nella crisi con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che potrebbe avere anche nuove gravi ricadute umanitarie, intelligenza artificiale – uno dei termini più ricorrenti in tutto il discorso. E poi sfide di fronte all’Europa, che richiedono anche un titolo di debito comune; sfide per l’Italia, dalla bassa crescita alla demografia, ai giovani, la formazione, la necessità di trovare delle opportunità. E sfide per le banche, in un contesto di accresciuta incertezza ma elevata dotazione patrimoniale ci sono “spazi per nuove aggregazioni”.
E’ stato un intervento a tutto campo quello di Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia oggi al tradizionale appuntamento annuale delle Considerazioni finali alla Relazione annuale.
Dopo una fase in cui la crescita globale sembrava tenere, con la guerra in Iran “le prospettive economiche si sono fortemente deteriorate”, ha rilevato. I rincari dell’energia “erodono il reddito disponibile delle famiglie e comprimono i margini delle imprese”. Le condizioni finanziarie si sono irrigidite e i debiti pubblici “già elevati dopo anni di politiche espansive, lasciano spazi ridotti per interventi di sostegno”.













