Discussa ma quanto davvero adottata e considerata determinante? Il Politecnico di Milano usa il riferimento a un immaginario letterario, quello all’opera teatrale Aspettando Godot, per descrivere il rapporto che molte imprese hanno oggi con l’intelligenza artificiale. La citazione al capolavoro di Samuel Beckett apre infatti il report appena licenziato dal titolo «Ai4Innovation - Innovazione & Ai nelle imprese italiane: Gen-Ai & Agentic-Ai tra consapevolezza, prudenza ed azione». «I dati mostrano - si legge - che nonostante l’accelerazione tecnologica degli ultimi due anni, la diffusione dell’Ai nei processi di innovazione aziendale rimane ancora limitata. Molte organizzazioni osservano, attendono, valutano — ma agiscono con molta prudenza».
I dati
La survey è stata condotta tra febbraio e marzo 2026 su 85 organizzazioni aziendali distribuite su quattro fasce dimensionali per fatturato. La quota più consistente è rappresentata dalle aziende medie (fatturato tra 10 e 50 milioni di euro) e da quelle grandi (tra 50 milioni e 1 miliardo), ciascuna pari al 27% del totale, seguite dalle piccole imprese (fatturato inferiore a 10 milioni), che costituiscono il 32% del campione. Le grandissime aziende, con fatturato superiore al miliardo di euro, rappresentano il 14% dei rispondenti.









