MASSA – "Il mio assistito contesta ogni addebito e ha detto di non aver sfiorato" Giacomo Bongiorni, "ovviamente è dispiaciutissimo per quanto accaduto", ma "estraneo alla parte dei fatti che vedono l'esito finale", la morte del padre 47enne. Lo ha detto uscendo dal carcere di Massa l'avvocato Giorgio Furlan, difensore di fiducia di Alexandru Miron, 23enne fermato con l'accusa di omicidio volontario per la morte di Giacomo Bongiorni, l'uomo ucciso davanti al figlio di 11 anni sabato scorso in una piazza di Massa. Miron ha risposto alle domande del gip nell'interrogatorio di garanzia all'udienza di convalida del fermo. Alla domanda se Miron si sia scontrato con Gabriele Tognocchi - che ha riportato fratture, al setto nasale e di una gamba -, l'avvocato Furlan ha brevemente commentato: "Così parrebbe".

"Per ora l'hanno qualificata in rissa", ha detto l'avvocato Furlan rifacendosi alla richiesta di convalida fatta dalla procura di Massa. Riguardo a cosa accadde la sera dell'11 aprile in piazza Palma il difensore di Miron riporta che "la scena era di giovani davanti al kebab" e, riguardo al motivo dello scontro con Tognocchi e Bongiorni - fin dall'inizio riferito a un rimprovero che il primo avrebbe fatto ai giovani per un lancio di bottiglie contro una vetrina - l'avvocato Furlan ha detto che "era caduta una bottiglia in terra, i ragazzi inizialmente avevano raccolto i vetri eccetera, eccetera, è scattato il rimprovero e poi si sa" come è andata "ma non voglio aggiungere altro".