La morte di Giacomo Bongiorni. Due arresti e un fermo. Le indagini: a sferrare il pugno sarebbe stato il 17enne

Il luogo dell'aggressione a Massa

Massa Carrara – Sarebbe stato il diciassettenne fermato ieri sera dal Tribunale dei Minori di Genova, a sferrare il pugno che ha fatto cadere a terra Giacomo Bongiorni. I due maggiorenni tratti in arresto, Eduard Alan Carutasu, 19 anni, e Ionut Alexandru Miron, 23, lo avrebbero invece colpito a calci quando era a terra. Si tratta per ora solo di ricostruzioni, basate sulle riprese delle numerose videocamere di sorveglianza posizionate in piazza Felice Palma. C’è anche il Municipio, poco oltre. Ecco perché i carabinieri di Massa hanno trovato e acquisito immediatamente le registrazioni di quanto avvenuto, identificando così tutti i ragazzi presenti durante l’aggressione di sabato notte.

A quanto risulta, il gruppo era inizialmente composto da pochi ragazzi, quando è iniziato il lancio di oggetti contro la vetrina di un negozio chiuso. Quando Bongiorni ed il cognato hanno detto loro di smetterla, sono arrivati altri giovani, in appoggio al gruppo. I due uomini si sarebbero trovati davanti una decina almeno di ragazzi, quando è iniziato il diverbio. E infatti, a parte i tre indagati in merito alla morte di Bongiorni, si parla di almeno altri cinque chiamati in causa per aver contribuito all’aggressione. Ci sono dei minori, la posizione dei quali è al vaglio della Procura. Alcuni saranno chiamati a rispondere del pestaggio del cognato della vittima, che si trova ricoverato in ospedale a causa dei colpi subiti. Le registrazioni evidenzierebbero una scena di notevole violenza.