Altri due minorenni iscritti nel registro degli indagati e un’inchiesta che si allarga, mentre la città prova a fare i conti con una violenza improvvisa e brutale. Sono ora cinque i giovani accusati, a vario titolo, dell’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo un pestaggio nella notte tra sabato e domenica in piazza Felice Palma, nel centro di Massa. Un’aggressione avvenuta davanti agli occhi del figlio di 11 anni e della compagna, e che secondo le prime ricostruzioni sarebbe nata da un rimprovero dell’uomo ai suoi aggressori, degenerato in pochi secondi.

Ai due maggiorenni già fermati - Eduard Alin Carutasu, 19 anni, e Alexandru Ionut Miron, 23 - si sono aggiunti tre minorenni: uno è stato già trasferito in una struttura protetta lunedì, mentre altri due sono stati indagati dalla Procura per i minori di Genova con l’accusa di concorso in omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno segnato la svolta nelle indagini. È da quelle registrazioni che i carabinieri sono partiti per identificare i ragazzi, ricostruendo i loro movimenti e procedendo con perquisizioni e sequestri degli abiti indossati durante l’aggressione. Ma resta ancora da chiarire il punto centrale: cosa sia accaduto esattamente in quei drammatici istanti.