Il 17enne sottoposto a fermo per l'omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa - uno dei tre minori indagati nella vicenda - avrebbe detto agli inquirenti, durante gli interrogatori di domenica, che Bongiorni lo avrebbe colpito al setto nasale e quindi di aver reagito.
Lo riporta il Corriere della Sera aggiungendo che analogo racconto sarebbe stato fatto da Alexandru Miron, 23 anni, uno dei due maggiorenni fermati in carcere.
Inoltre, secondo quanto riportano anche altri quotidiani, anche i genitori degli altri arrestati dicono che i loro figli si sarebbero difesi da un'aggressione di Bongiorni e del fratello della fidanzata Gabriele Tognocchi, davanti al kebab di piazza Palma la sera di sabato 11 aprile. "Da quello che sappiamo anche i ragazzi sono stati aggrediti e si sono difesi - dice il padre del 19enne Eduard Alin Caratasu - Io credo che debba essere successo qualcosa, loro dicono che si sono difesi. Non ho insegnato a mio figlio la violenza, mio figlio non è violento", "non siamo criminali, mio figlio non è un criminale".
Il padre, Gabriel Caratasu si è detto disposto a pagare gli studi al figlio di Bongiorni, il bimbo di 11 anni che ha visto il padre morire sotto i colpi del branco. Anche il padre di Ionut Alexandru Miron dice che suo figlio "non è un cattivo ragazzo, lavora, non so cosa gli sia passato per la testa: forse ha visto il suo amico colpito e ha perso il controllo. Ma non doveva farlo, non gli ho insegnato questo, non si risolve con la violenza".











