La difesa del 17enne accusato di omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa. Durante gli interrogatori di domenica, avrebbe detto di aver reagito dopo essere stato precedentemente colpito
Il luogo in cui Giacomo Bongiorni ha perso la vita davanti al figlio dopo un'aggressione
Massa Carrara - Il 17enne sottoposto a fermo per l'omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa - uno dei tre minori indagati nella vicenda - avrebbe detto agli inquirenti, durante gli interrogatori di domenica, che Bongiorni lo avrebbe colpito al setto nasale e quindi di aver reagito. Lo riporta il Corriere della Sera aggiungendo che analogo racconto sarebbe stato fatto da Alexandru Miron, 23 anni, uno dei due maggiorenni fermati in carcere. Inoltre, secondo quanto riportano anche altri quotidiani, anche i genitori degli altri arrestati dicono che i loro figli si sarebbero difesi da un'aggressione di Bongiorni e del fratello della fidanzata, davanti al kebab di piazza Palma la sera di sabato 11 aprile.
"Da quello che sappiamo anche i ragazzi sono stati aggrediti e si sono difesi - dice il padre del 19enne Eduard Alin Caratasu - Io credo che debba essere successo qualcosa, loro dicono che si sono difesi. Non ho insegnato a mio figlio la violenza, mio figlio non è violento", "non siamo criminali, mio figlio non è un criminale".











